Una cosa bisogna dirla: questi articoli che ogni tanto vengono pubblicati dai giornali locali e certe affermazioni fatte dai politici, confondono un po’ le idee. Io ogni volta che sento certe cose mi chiedo: ma sono io che avevo capito male o c’è qualcosa che non so? Il PLIS del San Genesio è un PLIS “normale” o si vogliono aggiungere dei vincoli non previsti dalla normativa vigente?

In data 28 luglio 2007 ho inviato una mail alla Provincia di Lecco nella quale chiedevo dei chiarimenti riguardo a vincoli, divieti, penalizzazioni ai proprietari di terreni, ecc. nell’eventualità dell’istituzione del parco. La Provincia, e in particolare il Servizio Pianificazione e Gestione Territoriale, mi ha risposto inviandomi la Delibera di Giunta Regionale del 1 ottobre 2001 – N. 7/6296, che è quella che trovate allegata nell’articolo “Inchiesta sul PLIS del S. Genesio…” o nella sezione Approfondimenti.

Allora, i proprietari dei terreni ad uso agricolo che entreranno a far parte del parco, voglio utilizzare questi terreni per uso agricolo o vogliono venderli come terreni edificabili? Nel primo caso, possono continuare a farlo… La seconda ipotesi, già adesso non la possono attuare, dovrebbero aspettare che qualche parente venga eletto nel consiglio comunale e spinga per delle modifiche alla tipologia del terreno o a cos’altro non so…

Giornale di Merate – martedì 13 novembre 2007“SE ARRIVA IL PARCO CAMBIAMO COMUNE”

Chiedere che il proprio terreno venga annesso entro i confini del comune di Colle Brianza. I proprietari dei terreni sulle pendici del San Genesio, riuniti in un comitato, vogliono portare avanti l’iniziativa di entrare a far parte di un altro comune. Questo per sfuggire all’istituzione del parco sovraccomunale del San Genesio auspicata da Amministrazioni come quella di Olgiate, Santa Maria Hoè, Brivio, Airuno, Valgreghentino, Olginate, Garlate, e invece allontanata proprio da Colle Brianza.

“Quella di scegliere di andare a far parte di un altro comune é una possibilità garantita anche dalla costituzione – ha commentato Bruno Gilardi, referente del comitato dei proprietari di terreni del San Genesio – Noi cittadini che abbiamo terreni inseriti nel parco sovraccomunale del San Genesio ci siamo dichiarati contrari a questa decisione calata dall’alto. Un provvedimento che subiremo e basta e nonci porterà nessun beneficio. C’é gente che coltiva quella terra per lavoro, titolari di aziende agricole. Perché vincolare queste proprietà con tutti i problemi che ne conseguono? Oltretutto senza che chi vive questa terra ne sia d’accordo. Il processo di istituzione del parco sovraccomunale é stato fatto senza coinvolgere i diretti interessati, vale a dire i cittadini, soprattutto quelli che hanno i terreni che costituiscono l’area protetta. Noi ci stiamo battendo affinché i Comuni non diano vita a questo parco. E se sarà necessario chiederemo di estendere i confini del comune di Colle Brianza che ha deciso di non aderire e ha preso altre iniziative di tutela del territorio meno oppressive.” (…quali?)

Le azioni contro la costituzione del parco del San Genesio non finiscono qui. La Lega Nord presenterà una mozione in tutti i Consogli dei Comuni interessati.

“In passato abbiamo raccolto centinaia e centinaia di firme contro questo parco – ha commentato Paolo Bianchi, consigliere comunale e dirigente della Lega Nord – Non lo vuole nessuno se non qualche amministratore comunale. Si tratta di un piccolo gruppo di sindaci che vuole andare contro anche alla volontà dei loro cittadini. Inizieremo una nuova campagna organizzando gazebo e dando vita a nuovi dibattiti all’interno dei COnsigli comunali, specialmente quelli di quei paesi che vogliono aderire. Un altro parco porterà solo dei vincoli oppressivi per i cittadini e dei costi di gestione per i comuni. Il territorio si può tutelare anche senza creare inutili carrozzoni.”