1300 scienziati: “Scelte sbagliate. Coinvolgeteci”

E’ questo l’appello lanciato il 17 giugno da alcuni dei più famosi scienziati del paese, con una lettera al Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, al Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Lo possono firmare tutti, ma ovviamente la sua “caratura” è quella della comunità scientifica. A partire dal promotore dell’iniziativa, Vincenzo Balzani, docente di Chimica Generale ed Inorganica all’Univeersità di Bologna, uno dei più noti e rigorosi studioso italiani. La lettera si intitola: “Appello dei docenti e ricercatori delle Univeresità e Centri di Ricerca Italiani ai Candidati alla guida del paese, affinché vengano prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana”…

“Uno dei problemi più delicati e più difficili che il nostro paese ha oggi di fronte è quello dell’energia; le decisioni che verranno prese a questo riguardo condizioneranno non solo la nostra vita, ma ancor di più quella dei nostri figli e dei nostri nipoti. Per prendere decisioni sagge su un tema così complesso è necessaria una forte collaborazione fra scienza e politica.

Siamo un gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca e, in virtù della conoscenza acquisita con i nostri studi e la quotidiana consultazione della letteratura scientifica internazionale, abbiamo sentito il dovere di esprimere la nostra opinione sul problema energetico con l’appello riportato sul sito: www.energiaperilfuturo.it.

L’appello, sottoscritto da più di milleduecento docenti e ricercatori, sottolinea l’urgenza che nel Paese aumenti la consapevolezza riguardo la gravità della crisi energetica e climatica, insiste sulla necessità del risparmio e di un uso più efficiente dell’energia ed esorta il governo a sviluppare l’uso delle energie rinnovabili ed in particolare dell’energia solare.

A nostro parere l’opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi: necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficoltà a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze ra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsità di combustibili nucleari.

La più grande risorsa energetica del nostro pianeta è il Sole, una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un’immensa quantità di energia, 10mila volte quella che l’umanità intera consuma. Sviluppare l’uso dell’energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che è la qualità distintiva dei veri statisti. E’ un guardadre lontano nel tempo, perché getta le basi per un positivo sviluppo tecnologico, industriale ed occupazionale del nostro Paese, senza porre pericolosi fardelli sulle spalle delle prossime generazioni. E’ un guardare lontano nel mondo, perché, a differenza dei combustibili fossili e dell’uranio, l’energia solare e le altre energie rinnovabili sono presenti in ogni luogo della Terra e, quindi, il loro sviluppo contribuirà al superamento delle diseguaglianze e al consolidamento della pace.

Saremo ben lieti di mettere a disposizione le nostre competenze per discutere il problema energetico in modo approfodnito nelle sedi opportune.

Firmato: Vincenzo Balzani (Presidente) (Università di Bologna), Vincenzo Aquilanti (Università di Perugia), Ugo Bardi (Università di Firenze), Sebastiano Campagna (Università di Messina), Michele Floriano (Università di Palermo), Elio Giamello (Università di Torino), Francesco Lelj Garolla (Università della Basilicata), Giovanni Natile (Università di Bari), Gianfranco Pacchioni (Università Milano-Bicocca), Renzo Rosei (Università di Trieste), Nicola Armaroli (Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna), Salvatore Califano (Università di Firenze), Luigi Fabbrizzi (Università di Pavia), Giovanni Giacometti (Università di Padova), Giuseppe Grazzini (Università di Firenze), Luigi Mandolini (Università La Sapienza, Roma), Giorgio Nebbia (Università di Bari), Paolo Rognini (Università di Pisa), Franco Scandola (Università di Ferrara), Rocco Ungaro (Università di Parma)… e altri 1278 scienziati.

Per firmare l’appello collegarsi al sito www.energiaperilfuturo.it