Approfondimenti


L’aumento strepitoso del prezzo del petrolio greggio potrebbe avere almeno un risultato positivo: quello di far pensare seriamente alle fonti alternative al petrolio. Su considerazioni simili sono basate le convinzioni dei sostenitori della validità assoluta del mercato: lasciamo scegliere al mercato, le sue decisioni saranno sempre le migliori. Quando le scelte sono più rischiose, come quelle speculative, saranno compensate da un guadagno più elevato. Galbraith, il grande economista premio Nobel, morto qualche anno fa quasi centenario, è stato testimone dei fenomeni speculativi del suo secolo, il 20°, ma anche studioso dei due secoli precedenti, segnati dalla modernità. L’analisi è particolarmente valida perché penetra nei meccanismi mentali degli operatori economici. La sua conclusione, un po’ sconcertante, è che, da una crisi alla successiva (in periodi all’incirca decennali) si dimentica quanto è avvenuto in precedenza e si tende a cadere negli stessi errori. (altro…)

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Per liberare l’atmosfera dai gas serra (anidride carbonica anzitutto, ma non solo) la natura ha impiegato miliardi di anni (tempi geologici). Con quei gas il clima era assai diverso da quello attuale: adatto per una vegetazione estremamente lussureggiante, con piante alte fino a 300 metri, e per animali come i dinosauri, ma non per la vita umana. In seguito a sconvolgimenti tellurici, che inghiottivano vegetazione e animali dando origine agli attuali giacimenti sotterranei di carbone, petrolio e gas naturale, si è operata una lentissima riduzione dei gas serra nell’aria, che ha reso possibile, in tempi recentissimi, l’avventura umana. Ma negli ultimi momenti di questa avventura, cioè negli ultimi secoli o decenni (tempi storici), si è scoperta la possibilità di sfruttare l’energia fossile del sottosuolo e l’uomo occidentale ha cambiato radicalmente il proprio modo di vivere, intaccando significativamente le riserve fossili. La quasi totalità dell’energia per macchine, movimento, riscaldamento, condizionamento, proviene infatti dalle riserve fossili. Questo cosa comporta? Comporta di tornare, in tempi più o meno brevi, al clima dei dinosauri, perché l’utilizzo dei combustibili fossili significa rilasciare nell’aria l’anidride carbonica sottrattavi nel corso dei tempi geologici. (altro…)

L’OMS (organizzazione mondiale della sanità) ha da tempo proposto un’idea di salute assai diversa da quella che normalmente abbiamo: non solo assenza di malattie, ma pienezza di benessere psicofisico, ciò che implica equilibrio stabile nel tempo, condizione atta a prevenire le malattie, pienezza di difese. Si potrebbe applicare questo concetto allargato di salute anche a quella del nostro globo? (altro…)

La schiavitù nel passato era ritenuta “naturale”, inevitabile. La visione della società e della giustizia era gerarchica, verticale. Le gerarchie sociali erano considerate naturali ed era ovvio che chi nasceva schiavo, plebeo, nobile o re morisse egualmente schiavo, plebeo, nobile e re. Ai tempi della bibbia queste idee erano pacifiche e invalse (ancora Paolo, ad es., raccomandava alle mogli di essere sottomesse ai mariti); ma nella bibbia c’era il germe di un superamento. C’era la narrazione di un Dio che non era soltanto creatore (ciò che vale per tutti gli uomini), ma che si è manifestato al suo popolo anzitutto come liberatore: che lo ha liberato dalla (o dalle) schiavitù. C’era anche l’attenzione per i più poveri e deboli, verso i quali non sembra ragionevole limitarsi a invocare atteggiamenti compassionevoli da parte dei singoli, ma anche il riconoscimento di diritti da parte della società. Sta di fatto che nel superamento della schiavitù e nel riconoscimento del diritto alla libertà per ogni uomo c’è probabilmente un importante influsso biblico: la cultura biblica come fattore di progresso umano e sociale. È stata forse proprio la bibbia, partendo dalla uguale dignità di tutti gli uomini, a portare nel mondo quella visione orizzontale della giustizia, che tende lentamente ad affermarsi rispetto alla precedente visione gerarchica. (altro…)

Il fortissimo aumento del prezzo del petrolio ha provocato una serie di conseguenze indesiderabili nei mercati del mondo. Anzitutto si è ritenuto opportuno sottrarre parte delle terre coltivate a scopo alimentare, per dedicarle invece alla produzione di carburanti (detti biocarburanti, o meglio agrocarburanti, perché utilizzano risorse agrarie). Il paese che da tempo ha introdotto carburanti di origine vegetale è il Brasile, ma di recente anche gli Stati Uniti e l’Europa hanno deciso di includere una quota di vegetale nei loro carburanti. La conseguenza immediata è stata la crescita del prezzo dei cereali e di altre derrate alimentari a livello mondiale. Da noi questa dinamica dei prezzi può avere effetti relativamente limitati, ma nei paesi della fame – dove risiede la maggioranza del genere umano – le conseguenze sono assai più tragiche: può voler dire innalzare il numero di morti per fame – che già ora si aggira attorno alla spaventosa cifra di 50 milioni ogni anno. Pertanto non ha torto Iean Ziegler, esperto dell’ONU per il «diritto al cibo», a parlare di crimine contro l’umanità a proposito di questa corsa a granoturco e soia per produrre ecobenzina. (altro…)

ETICA DELLA PERMACULTURA

tratto dal libro “Introduzione alla PERMACULTURA” Di Bill Mollison e Reny Mia Slay – Ed. AAM TerraNuova

I principi etici sono convinzioni morali e comportamenti adottati per sopravvivere sul pianeta. In permacultura adottiamo un’etica a tre dimensioni: cura della terra, cura delle persone e investimento del surplus di tempo, denaro e materiali al fine di realizzare questi obiettivi.
Cura della terra significa attenzione a tutti gli esseri viventi e non: terreni, specie vegetali e loro varietà, atmosfera, foreste, micro-habitat, animali e corsi d’acqua. Tale attenzione implica praticare attività non dannose e in grado di ripristinare gli equilibri ambientali alterati; la protezione attiva dell’ambiente; un utilizzo etico e frugale delle risorse e un “giusto vivere” (lavorare per sistemi utili e benefici).
Cura della terra significa anche rispetto dei bisogni fondamentali dei suoi abitanti in fatto di cibo, abitazione, istruzione, lavoro soddisfacente e rapporti sociali. L’attenzione rivolta agli esseri umani è importante perché anche se essi costituiscono solo una piccola parte della totalità dei sistemi viventi hanno un grande impatto sul pianeta. Se riusciamo da noistessi a provvedere ai nostri bisogni fondamentali, non avremo bisogno di indulgere in pratiche distruttive su larga scala contro il pianeta.
La terza componente dell’etica fondamentale della permacultura è l’idea di mettere a disposizione tempo, denaro ed energia in eccedenza a favore della cura della terra e delle persone. Questo significa che, dopo che ci siamo presi cura dei nostri bisogni fondamentali e abbiamo progettato i nostri sistemi al meglio delle nostre capacità, possiamo estendere la nostra influenza e le nostre energie per aiutare gli altri a raggiungere quegli stessi scopi. (altro…)

Agricoltura Ecologica
ECOLOGIA PROFONDA

Di Emilia Hazelip

La specie umana ha sempre saputo adattarsi ai problemi della sopravvivenza a ciò che ha dovuto affrontare dacché abita la Terra. Di nuovo oggi, l’attitudine della cultura occidentale minaccia l’evoluzione naturale del Pianeta e l’esistenza di molte specie. Anche se culturalmente abbiamo perduto lo stato di grazia, come umani possiamo reintegrarlo; lì comincia l’ ecologia.

Non dimentichiamoci che le nostre radici affondano in quei popoli dell’ Antichità che praticavano la guerra, il commercio e la schiavitù. E, come se non bastasse, continuiamo disprezzando i valori di altre culture umane considerandole inferiori e giustificando il nostro dominio per il loro bene. Questo comportamento è così ancorato in noi che, senza accorgercene, perpetuiamo certe credenze; per esempio – ci han fatto credere che il Paradiso Terrestre era situato in un luogo concreto e così appartenente al passato che si è perduto nella notte dei tempi… Ma il Paradiso Terrestre non è altro luogo che il Pianeta in tutta la sua estensione; e quello che per la cultura giudeo-islamica-cristiana è andato perso, per altri gruppi umani con culture ecologiche il Paradiso è il pezzo di pianeta nel quale vivono integrati, su biotopo, con economie non predatrici e accettando i suoi limiti. (altro…)

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