Agricoltura


ETICA DELLA PERMACULTURA

tratto dal libro “Introduzione alla PERMACULTURA” Di Bill Mollison e Reny Mia Slay – Ed. AAM TerraNuova

I principi etici sono convinzioni morali e comportamenti adottati per sopravvivere sul pianeta. In permacultura adottiamo un’etica a tre dimensioni: cura della terra, cura delle persone e investimento del surplus di tempo, denaro e materiali al fine di realizzare questi obiettivi.
Cura della terra significa attenzione a tutti gli esseri viventi e non: terreni, specie vegetali e loro varietà, atmosfera, foreste, micro-habitat, animali e corsi d’acqua. Tale attenzione implica praticare attività non dannose e in grado di ripristinare gli equilibri ambientali alterati; la protezione attiva dell’ambiente; un utilizzo etico e frugale delle risorse e un “giusto vivere” (lavorare per sistemi utili e benefici).
Cura della terra significa anche rispetto dei bisogni fondamentali dei suoi abitanti in fatto di cibo, abitazione, istruzione, lavoro soddisfacente e rapporti sociali. L’attenzione rivolta agli esseri umani è importante perché anche se essi costituiscono solo una piccola parte della totalità dei sistemi viventi hanno un grande impatto sul pianeta. Se riusciamo da noistessi a provvedere ai nostri bisogni fondamentali, non avremo bisogno di indulgere in pratiche distruttive su larga scala contro il pianeta.
La terza componente dell’etica fondamentale della permacultura è l’idea di mettere a disposizione tempo, denaro ed energia in eccedenza a favore della cura della terra e delle persone. Questo significa che, dopo che ci siamo presi cura dei nostri bisogni fondamentali e abbiamo progettato i nostri sistemi al meglio delle nostre capacità, possiamo estendere la nostra influenza e le nostre energie per aiutare gli altri a raggiungere quegli stessi scopi. (altro…)

Agricoltura Ecologica
ECOLOGIA PROFONDA

Di Emilia Hazelip

La specie umana ha sempre saputo adattarsi ai problemi della sopravvivenza a ciò che ha dovuto affrontare dacché abita la Terra. Di nuovo oggi, l’attitudine della cultura occidentale minaccia l’evoluzione naturale del Pianeta e l’esistenza di molte specie. Anche se culturalmente abbiamo perduto lo stato di grazia, come umani possiamo reintegrarlo; lì comincia l’ ecologia.

Non dimentichiamoci che le nostre radici affondano in quei popoli dell’ Antichità che praticavano la guerra, il commercio e la schiavitù. E, come se non bastasse, continuiamo disprezzando i valori di altre culture umane considerandole inferiori e giustificando il nostro dominio per il loro bene. Questo comportamento è così ancorato in noi che, senza accorgercene, perpetuiamo certe credenze; per esempio – ci han fatto credere che il Paradiso Terrestre era situato in un luogo concreto e così appartenente al passato che si è perduto nella notte dei tempi… Ma il Paradiso Terrestre non è altro luogo che il Pianeta in tutta la sua estensione; e quello che per la cultura giudeo-islamica-cristiana è andato perso, per altri gruppi umani con culture ecologiche il Paradiso è il pezzo di pianeta nel quale vivono integrati, su biotopo, con economie non predatrici e accettando i suoi limiti. (altro…)

tratto dal sito http://www.agricolturasinergica.it/cosa.asp

Lo studio dell’agricoltura sinergica, come dell’agricoltura naturale, nasce dall’osservazione dei processi naturali, dalla presa di coscienza che è necessario mantenere l’organismo suolo autonomo in grado di rigenerarsi, mettendo in relazione i diversi elementi in modo che possano essere equilibrati e protetti. É un lavoro che dobbiamo fare tutti, in modo da essere in grado di consigliare altri agricoltori in merito alle tecniche di concimazione verde da adottare , alle sementi, alle strategie di progettazione, ad una produzione vegetale sotenibile perché realmente ecologica, attraverso i processi dell’autofertilità del suolo. (altro…)

tratto dal libro “LA RIVOLUZIONE DEL FILO DI PAGLIA” Di Masanobu Fukuoka – Ed. Libreria Editrice Fiorentina

Prefazione

[…] Come molti in qusto paese e prima degli altri, Fukuoka ha capito che non possiamo isolare un aspetto della vita da un altro. Quando cambiamo il modo di coltivare il nostro cibo, cambiamo il nostro cibo, cambiamo la società, cambiamo i nostri valori. E così questo libro spiega come fare attenzione ai rapporti fra tutte le cose, alle cause e agli effetti e parla dell’essere responsabili per quello che si conosce.
Quando Fukuoka parla di quelli che chiama i suoi metodi agricoli del “non fare”, un occidentale potrebbe opportunamente ricordare Matteo 6,26:

“Seguite con lo sguardo questi esseri che volano nel cielo:
non fanno né semina né mietitura,
né hanno granai per ammassarvi qualcosa.

E’ vostro padre, quello celeste, che pensa a nutrirli”. (altro…)

Agricoltura sinergica, agricoltura biodinamica, permacultura,… nomi diversi per uno stesso approccio alla coltivazione

Vi è mai capitato di leggere qualche articolo di agricoltura “alternativa” (alternativa a quella meccanizzata, ormai la più diffusa) e trovare termini come permacultura (e perché non coltura?), agricoltura sinergica, agricoltura biodinamica? In realtà questi termini diversi indicano uno stesso approccio al lavoro della terra che appunto si contrappone a quello moderno meccanicistico e intensivo. Cerchiamo di definire meglio il loro significato… (altro…)