Attualità


Prima di tutto vennero

a prendere gli zingari

e fui contento

perché rubacchiavano. (altro…)

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UNA fatica inutile. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un’inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c’è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo.

Basta guardare i numeri senza le lenti dell’ideologia. Proprio l’attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell’economia all’idrogeno. Si vedrebbe così che l’uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. “Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?” è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la “terza rivoluzione industriale”. (altro…)

1300 scienziati: “Scelte sbagliate. Coinvolgeteci”

E’ questo l’appello lanciato il 17 giugno da alcuni dei più famosi scienziati del paese, con una lettera al Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, al Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. Lo possono firmare tutti, ma ovviamente la sua “caratura” è quella della comunità scientifica. A partire dal promotore dell’iniziativa, Vincenzo Balzani, docente di Chimica Generale ed Inorganica all’Univeersità di Bologna, uno dei più noti e rigorosi studioso italiani. La lettera si intitola: “Appello dei docenti e ricercatori delle Univeresità e Centri di Ricerca Italiani ai Candidati alla guida del paese, affinché vengano prese decisioni sagge e coraggiose per la politica energetica italiana”… (altro…)