Per liberare l’atmosfera dai gas serra (anidride carbonica anzitutto, ma non solo) la natura ha impiegato miliardi di anni (tempi geologici). Con quei gas il clima era assai diverso da quello attuale: adatto per una vegetazione estremamente lussureggiante, con piante alte fino a 300 metri, e per animali come i dinosauri, ma non per la vita umana. In seguito a sconvolgimenti tellurici, che inghiottivano vegetazione e animali dando origine agli attuali giacimenti sotterranei di carbone, petrolio e gas naturale, si è operata una lentissima riduzione dei gas serra nell’aria, che ha reso possibile, in tempi recentissimi, l’avventura umana. Ma negli ultimi momenti di questa avventura, cioè negli ultimi secoli o decenni (tempi storici), si è scoperta la possibilità di sfruttare l’energia fossile del sottosuolo e l’uomo occidentale ha cambiato radicalmente il proprio modo di vivere, intaccando significativamente le riserve fossili. La quasi totalità dell’energia per macchine, movimento, riscaldamento, condizionamento, proviene infatti dalle riserve fossili. Questo cosa comporta? Comporta di tornare, in tempi più o meno brevi, al clima dei dinosauri, perché l’utilizzo dei combustibili fossili significa rilasciare nell’aria l’anidride carbonica sottrattavi nel corso dei tempi geologici. (altro…)